Ferrari Challenge - Coppa Shell

Imola, 7-8 ottobre 2017

Mostra altro
Mostra altro

GARA 1.  - P7 -

Ad aprire la giornata di competizioni è stata la Coppa Shell che ha visto Henry Hassid scattare al meglio dalla pole position. Intorno a metà gara Laursen, che era stato messo regolarmente in pista grazie a un gran lavoro del team Formula Racing dopo un incidente nei minuti finali della qualifica, ha cominciato a trovarsi sotto pressione da parte della Wohlwend che ha studiato il danese per tre o quattro giri prima di lanciarsi all’attacco alla Rivazza. Il leader di campionato è riuscito a respingere il primo attacco ma al giro successivo la 19enne è stata bravissima a portare all’errore il rivale alla esse del Tamburello riuscendo così a salire in seconda posizione. Sesta vittoria su sette gare per Hassid e primo podio nel Ferrari Challenge per Fabienne Wohlwend che ha preceduto Laursen, ancora leader di campionato con 28 punti sul vincitore di giornata. Quarto e quinto posto per Manuela e Thomas Gostner.

[Ferrari]

GARA 2.  - P7 -
Ad aprire la giornata di corse è stata nuovamente la Coppa Shell con Fabienne Wohlwend che ha iniziato a scrivere la prima pagina della sua straordinaria favola centrando la pole position al volante della 488 Challenge del team Octane 126. La ragazza del Liechtenstein ha staccato di quasi tre decimi il vincitore del sabato, Henry Hassid, anche se la gara era chiaramente ancora tutta da vincere. Al via Hassid ci ha provato attaccando nei primi due giri la ragazza sulla vettura numero 101 che però è sempre riuscita a difendersi. Dietro ai primi due il gruppo si è sgranato con Johnny Laursen (Formula Racing) davanti a Fons Scheltema (Kessel Racing) e alla coppia della famiglia Gostner formata da Manuela e Thomas con le 488 Challenge del team Ineco-MP Racing. Hassid si è però potuto consolare con la vittoria nella Coppa Gentlemen.
(Ferrari)

Highlights gara 1.

02:06

Highlights gara 2.

02:18

Commento finale:

Tutte le aspettative di questo bellissimo circuito, che in passato mi aveva dato grandi soddisfazioni, sono rimaste, questa volta, purtroppo disattese nell'affannosa ricerca di un aggiornato stile di guida che, evidentemente, ancora non mi appartiene. Quello che ora maggiormente conta è di concludere degnamente la stagione: piedi per terra e fronte alta... ci vediamo al Mugello: il circuito che due anni fa mi regalò il titolo di Campione del Mondo.